Il peso della farfalla, Erri De Luca
Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Dicembre 2011 16:45 Scritto da Dirk Pitt
Di Erri De Luca leggo spesso che scrive storie troppo brevi per dirsi romanzi e che ha una scrittura che rende un po’ scomoda la lettura. De Il peso della farfalla colpisce semmai la narrazione nel suo insieme: è come se seguisse il respiro affannoso dei protagonisti, c’è un ché di lento e inesorabile che accompagna le parole, quasi come fossero passi. E’ un libro a modo suo poetico, da cui emergono il rispetto e la conoscenza che l’Autore ha della montagna.
L’edizione esaminata, Feltrinelli collana I Narratori novembre 2009, include “Visita a un albero”, un testimonianza dell’Autore a quota 2200.
Il peso della farfalla
Lui è un camoscio, non uno qualunque, lo chiamano “il re dei camosci”: è capobranco, di una taglia più grande degli altri maschi, intelligente, furbo e vecchio. Conosce la montagna e sfugge all’uomo, ha imparato cose che gli altri camosci non conoscono. Si è guadagnato combattendo il rispetto degli altri maschi e il diritto ad accoppiarsi per primo. Trascorre la maggiore parte del tempo da solo e si ricongiunge al branco solo quando l’uomo è distante e non c’è il rischio di essere ucciso.
L’uomo è un cacciatore di frodo, ha sessant’anni e vive quasi da eremita, caccia i camosci per guadagnarsi da vivere. Viene da un’altra vita, quella del rivoluzionario di città. E’ schivo, taciturno, lo chiamano “il re dei camosci”. Non racconta mai le sue storie, quando gli chiedono di farlo invece di narrare suona l’armonica. Non frequenta donne. Una donna lo sfiorerà in questa breve storia, ma lo farà senza modificare il corso degli eventi.
Due protagonisti al tramonto, due solitudini, in qualche modo legati. Un’unica sorte.
L’uomo parte per la caccia, vuole solo lui, il vecchio capobranco. Il camoscio sente di non essere più invincibile, non morirà in duello con un suo figlio. Con rara abilità Erri De Luca narra le ultime ore dei due “re” , quel cercarsi disperato nell’appropinquarsi della fine, tratteggiando la bellezza di una natura che è forza, destino, codice da rispettare.
Ho letto alcune recensioni prima di scrivere la mia. Le ho trovate ben fatte e, una in particolare, capace di dare voce al più delle sensazioni che si sono stratificate nel corso della lettura: è di Monnalisa, su Lankelot. Consiglio di leggere anche Lucia Dell’Omo.
Aggiungo che questa di De Luca, al pari di altre letture di analoga ambientazione, merita calma e silenzio ma, soprattutto, la rinuncia a qualunque pretesa di trovare il ritmo della narrazione o un colpo di scena. Il lettore sa già come andrà a finire, è scritto nella natura, in quel codice dal quale l’uomo di discosta solo per un attimo: “Disprezzò l’istinto che gli aveva allineato il tiro”.
Il mio giudizio: da leggere.
Dal canale YouTube di Feltrinelli: Erri De Luca, Il peso della farfalla.
Il peso della farfalla
Erri De Luca
Feltrinelli collana I Narratori, 2009
Prezzo di copertina: 7,50 euro (6,38 euro con il 15% di sconto)
Disponibile anche in ebook ePub su laFeltrinelli.it, prezzo: 5,99 euro
Prezzo ebook Kindle su Amazon.it: 5,10 euro
ISBN: 978-88-07-01793-3
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